domenica 13 gennaio 2019

PALAZZO GOTICO a Piacenza




Il palazzo fu voluto nel 1281 da Alberto Scoto, capo dei mercanti e signore della città e fu progettato da maestranze locali e forse comacine. Gli architetti che seguirono i lavori furono i piacentini Pietro da Cagnano, Negro de Negri, Gherardo Campanaro e Pietro da Borghe. L’edificio ricorda nell'aspetto i tradizionali palazzi comunali dell'Italia settentrionale, col porticato basso per le adunanze popolari e i solenni finestroni con balconata per dar luce al grande ed unico salone superiore, originariamente creato per le grandi assemblee, ma che nel corso dei secoli fu anche utilizzato come magazzino e successivamente come teatro. Ecco una serie di immagini per coglierne la bellezza.


lunedì 26 novembre 2018

Cremona by night







martedì 20 novembre 2018

Palazzo Malvicini Fontana a Piacenza

Edificio del XII secolo. La facciata è grandiosa a tre ordini di finestre, il cortile ha un porticato con colonne binate.  Palazzo da scoprire


sabato 3 novembre 2018

San Francesco Spinelli

“Padre dei poveri e degli infelici più infelici”, padre Spinelli era animato dall'ansia di portare la Chiesa più vicina all'uomo" e di costruire una società più umana e cristiana. Ripercorrere il suo itinerario terreno significa addentrarsi nel clima, nella cultura e nel fervore cristiano di un'epoca segnata da una singolare presenza dei cattolici in ambito sociale.
Francesco Spinelli nasce a Milano, il 14 aprile 1853, da genitori di origine bergamasca. Seguendo i genitori, che erano al servizio dei marchesi Stanga, abitò anche per qualche tempo in Cremona, dove frequentò le elementari e ricevette la Cresima nella parrocchia di Sant’Agata. Ospite di uno zio sacerdote, frequentò il liceo a Bergamo e qui, entrato in Seminario, venne ordinato sacerdote nel 1875.
Nell’autunno è a Roma per il Giubileo, nella basilica di Santa Maria Maggiore si prostra ai piedi della culla di Gesù Bambino: “Mi sono inginocchiato, piansi, pregai, e sognai uno stuolo di vergini che avrebbero adorato Gesù in Sacramento”. Sogno, visione, intuizione? Per don Francesco l’incarnazione storica di Gesù continua con l’incarnazione quotidiana del Pane Eucaristico, quale presenza d’amore per tutti, da adorare e servire nei poveri.
Il 15 dicembre 1882, fonda, insieme a Caterina Comensoli, l’Istituto delle Suore Adoratrici, a Bergamo. Preso infatti dalla passione per Dio e per gli uomini, egli dà vita ad un Istituto, il cui scopo è “attingere l’amore più ardente dall’Eucaristia celebrata e adorata per riversarlo sui più poveri fra i fratelli”. Egli per primo spende la sua vita in ginocchio davanti all’Eucaristia e davanti ai fratelli, in cui vede la presenza di Gesù da amare e da servire con amore e compassione incondizionata.
Il 4 marzo 1889, causa un dissesto finanziario, in cui involontariamente è coinvolto, viene licenziato dalla diocesi di Bergamo e accolto nel clero di Cremona dal grande cuore di mons. Geremia Bonomelli. A Rivolta d’Adda continua l’Istituto delle Suore Adoratrici.
Lungo la sua vita, costellata di grandi prove, vive e insegna l’arte del perdono più smisurato, perché di fronte al nemico si può applicare solo “la vendetta di un infinito amore”.
Muore il 6 febbraio 1913 a Rivolta d’Adda (CR). È beatificato da san Giovanni Paolo II il 21 giugno 1992 presso il Santuario di Caravaggio, proclamato santo il 14 ottobre 2018 in Piazza S. Pietro da Papa Francesco.

lunedì 30 luglio 2018

La Società dei Militi a Cremona

Si trattava di una società, risalente al XIII secolo, alla quale appartenevano i più ricchi ed eminenti abitanti della città e del suo territorio.
Da un antico scritto - a cura di Astegiano, Codex Diplomaticus Cremonae cit., doc. 111, pp. 215-217 - si legge che
"A Cremona, con la grande precocità che la contraddistingue, prima del 1210 si contrappongono già due forze politiche cittadine organizzate in società, come avverrà più tardi nelle altre città: i militi e il popolo.
Le lotte intestine provocano l`intervento del vescovo, che nel fare opera di pacificazione pronuncia un arbitrato; al di là delle disposizioni specifiche, pur interessanti per comprendere la dinamica politica cittadina, ciò che si vuole sottolineare è il riferimento alle famiglie popolari computate ormai fra i grandi consorzi nobiliari: ciò sta a significare che l`incremento raggiunto da famiglie originariamente non aristocratiche le aveva portate a imitare quel ceto maggiorente anche nella composizione familiare, al punto di farle considerare dall`opinione comune come famiglie ormai quasi del tutto «nobili».
In seguito venne costruito uno degli edifici più ineteressanti della Piazza del Comune, la Loggia dei Militi, luogo rappresentativo dove la società si riuniva per decidere le azioni da intraprendere.
Oggi la Loggia dei Militi è un monumento architettonico di notevole prestigio che si affaccia sulla piazza, cuore pulsante del centro storico cittadino. (cremonacitta.it)

mercoledì 4 luglio 2018

Mathijs Adriaan Heyligers, liutaio dall'Olanda a Cremona

Olandese di nascita, dove studia e si diploma al Liceo Scientifico, Mathijs Adriaan Heyligers nel 1975 decide di dare risposta agli impulsi della sua passione per la musica e si trasferisce in Italia, a Cremona.
Qui, sotto la guida del Maestro Giorgio Cè, inizia gli studi presso la Scuola Internazionale di Liuteria che proseguiranno, dal 1977, nella Scuola di Liuteria di Parma con i Maestri Renato Scrollavezza e Pietro Sgarabotto, dove si diploma nel 1980.
In quegli anni conoscerà Satu Jalas, violinista finlandese, nipote di Jean Sibelius, e sotto la sua guida seguirà il corso di violino al Conservatorio "A. Boito" di Parma.
La grande volontà di vivere pienamente l'arte liutaria lo porterà a perfezionarsi anche nel restauro, con i maestri Gimpel Solomon e Bruce Carlson.
L'acquisita conoscenza tecnica e pratica degli strumenti ad arco gli permetterà di interpretare al meglio le esigenze dei suoi clienti.
Gli strumenti firmati Mathijs Adriaan Heyligers vengono realizzati su specifica ordinazione, e sono prodotti sullo stile dei più importanti Maestri liutai del passato, con l'utilizzo delle antiche tecniche della tradizionale Liuteria Classica Cremonese.
Suonati dai più importanti concertisti in ogni parte del mondo, come Itzak Perlman, Ruggiero Ricci e Shlomo Mintz che hanno riconosciuto la qualità dei suoi strumenti, gli stessi vengono regolarmente utilizzati per la registrazione di prestigiose incisioni discografiche.
Per la sua attività di restauro degli strumenti antichi sono di fondamentale importanza i continui contatti con colleghi restauratori in tutto il mondo.
Heyligers partecipa ogni anno a numerosi congressi in varie parti del mondo, approfondendo i molti aspetti che riguardano la costruzione ed il restauro degli strumenti ad arco, ed ampliando la cerchia di conoscenze e colleghi che risultano fondamentali, in particolar modo, per l'attività di restauro degli strumenti antichi.
Nelle corde di Mathijs Adriaan Heyligers c'è anche la trasformazione ed il restauro di strumenti barocchi originali e sono numerosi gli strumenti prestigiosi che passano tra le sue mani.
Ha personalmente curato la prima e spettacolare trasferta del violino Guarneri del Gesù "Il Cannone" (ex-Paganini da Genova) e della viola Stradivari "Paganini" (da Tokyo) a Maastricht, per concerti e registrazioni con Shlomo Mintz.
Gli strumenti di Mathijs Adriaan Heyligers sono stati esposti in tutto il mondo. Riconoscimenti prestigiosi li ha conseguiti nei concorsi internazionali come Salt Lake City (USA, 1982), Kassel (Germania, 1983) e Cremona.
La preparazione e la profonda conoscenza di quest'arte, unita ad una naturale capacità comunicativa, lo ha visto al centro di progetti musicali, pubblicazioni, programmi radiofonici e televisivi.
Mathijs Adriaan Heyligers è membro fondatore del Consorzio Liutai "A. Stradivari" di Cremona, di cui è stato Vice Presidente ed è socio fondatore dell'Associazione "Liuteria Parmense".
Accoglie visite presso il suo laboratorio, solo su prenotazione, che si colloca nel centro della città, alle spalle del Museo del Violino. (da cremonacitta.it)